Federico Fellini torna a Chieti con una mostra organizzata dalla Pro Loco Teate. I titoli dei film sono realizzati all’uncinetto

È stata inaugurata lunedì 24 febbraio a Chieti la mostra su Federico Fellini. In occasione del centenario della nascita del grande regista cinematografico riminese, la Pro Loco Teate, con la collaborazione del Centro Studi “Domenico Spezioli” presieduto da Ugo Iezzi e delle “Sferruzzanti del Villaggio Celdit” coordinate da Chieti Solidale Srl, ha allestito una esposizione di fotografie, disegni e racconti storici presso la Bottega d’Arte di Corso Marrucino e all’Expo Room di Piazza Templi Romani della Camera di Commercio di Chieti – Pescara.

La giornalista Selenia Secondi e l’assessore Mauro Febbo

Il taglio del nastro è stato fatto dall’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo e dalla madrina della manifestazione, la giornalista dell’Ansa Selenia Secondi. Il giovane violinista Federico Gino D’Orazio ha suonato musiche di Nino Rota con cui Fellini strinse un sodalizio artistico indistruttibile.

L’inaugurazione con presidente Pro Loco Mario D’Alessandro e Ugo Iezzi

Tanti sono i film di Fellini rimasti scolpiti nella memoria degli italiani, espressione dei sogni e degli incubi universali. Un “realismo magico” che ha dato il nome di “felliniano” a un certo tipo di cinema i cui caratteri si possono ritrovare nei film da “Amarcord” all’onirica “8 ½”, da “La dolce vita” a “Giulietta degli spiriti”. Un legame con il regista, il nostro, ancora più stretto per l’importanza che ha rivestito lo sceneggiatore preferito da Fellini, il pescarese Ennio Flaiano. Una foto del 1926, con Flaiano in doppiopetto in mezzo agli amici Curti e Perelli, è intitolata “I vitelloni di Pescara”, titolo che ispirerà Fellini nel film del 1953, su sceneggiatura del quarantatreenne Flaiano. Il titolo venne spiegato da Flaiano stesso in una lettera del 2 novembre 1971 all’amico Giuseppe Rosato: «Il termine “vitellone” era usato ai miei tempi per indicare un giovane di famiglia modesta, magari studente, ma o fuori corso o sfaccendato; comunque dedito più alle sue compagnie, alla frequentazione del caffè o del circolo locale, nonché della casa di tolleranza, che a tutto il resto».

Il fotografo Sergio D’Andrea

Un altro abruzzese legava Fellini alla nostra terra, il fotografo teatino Sergio D’Andrea conosciuto a Roma e rincontrato a maggio del 1990 quando il regista, tornando a Roma da Rimini, fa deviare l’autista verso Chieti per il pranzo. Sceglie il ristorante “Venturini” di Venturino Capone, nel Palazzo Martinetti-Bianchi in via Cesare De Lollis, perché vuole gustare ancora una volta, come alcuni anni prima, un piatto che lo conquista: il Risotto alla Venturini, una ricetta elaborata nella cucina del ristorante. In quell’occasione D’Andrea immortalò Fellini con la sua compagna di vita e arte Giulietta Masina.

“La mostra che rimarrà aperta fino a domenica 1 marzo – afferma il presidente della Pro Loco Teate Mario D’Alessandro – è un omaggio a un personaggio di fama internazionale, Premio Oscar alla carriera, che in più occasioni ha scelto la città di Chieti, venendoci con la moglie Giulietta Masina o con amici, per gustare specialità gastronomiche, tra cui il “Risotto alla Venturini”  la cui ricetta è dovuta a Venturino Capone, fondatore del rinomato ristorante che purtroppo ha dovuto chiudere i battenti”.

La mostra è composta da tre sessioni: la prima racconta in testi, anno per anno, la storia dettagliata della vita del regista. La stessa storia è stata esposta nel piccolo catalogo “Federico Fellini. Chieti val bene un… risotto (Venturini). Cronologia di una vita geniale per il cinema”, a cura di Mario D’Alessandro.

Sono esposte fotografie di vario interesse, in forma di “manifesti cinematografici” con una scheda cronologica della biografica e della filmografia del regista riminese (1920 -1993).

Insieme ai testi, nel primo spazio espositivo, è esposta la striscia-pellicola con i titoli dei film più famosi di Fellini realizzati all’uncinetto dalle Sferruzzanti del Villaggio: Rosalba De Marco coordinatrice, Marina Capecci, Iole Pia Cesarone, Margherita Ciammaichella, Mirella Ciammaichella, Antonella Di Cosmo, Nora Di Marzio, Adelia Di Salvatore, Ivana Guerci, Assunta Petaccia, Tiziana Ziveri.

La seconda sezione è intitolata “Il lato B visto da Fellini”, con riproduzioni di disegni dello stesso regista che ritraeva spesso donne opulenti a tema erotico e che ha pubblicato disegni umoristici e vignette satiriche su vari periodici, come “Marc’Aurelio” e “Il Travaso delle idee”.

La terza sessione contiene disegni e vignette di alcuni tra i più noti disegnatori e umoristi abruzzesi che hanno voluto rendere omaggio al “collega” Federico Fellini: Franco Pasqualone, Lucio Trojano, Gianfranco Tartaglia (Passepartout), Raffaella Massacesi, Nando Perilli, Ugo Ardini, Lino Alviani, Nestore Del Boccio, Nino Fazio, Giancarlo Pancella, Lucia Petrella.

L’impostazione grafica delle immagini fotografiche è stata curata da Sergio D’Andrea, Foto Studio 80, Chieti.

Ritratto di Pasq

Sono previste prenotazioni di “port-folio, con le vignette dei disegnatori abruzzesi “felliniani” per l’occasione.

Sono programmate anche cene a prenotazione per 40 posti alla volta (la prima il 29 febbraio 2020), presso il Circolo “Il Capolinea” in Via degli Agostiniani (ex Caserma Pierantoni) di “risotto Venturini”, riproposto da Pino Michetti con la consulenza di Giovina Acquaviva, vedova Capone, e Gigi Capone.

Le sferruzzanti hanno espresso il desiderio di contattare la Fondazione Federico Fellini di Rimini per offrire i loro manufatti al Museo Fellini, come omaggio al “più grande regista cinematografico italiano” nel Centenario della sua nascita con la motivazione che ha dimostrato di apprezzare Chieti e le sue specialità gastronomiche frequentando i ristoranti Bellavista e Venturini.

Un’esperienza, quella delle Sferruzzanti che le ha viste ancora una volta partecipi a un grande progetto e che testimonia la continuità del loro legame ritrovato nel Villaggio Celdit.

 Le Sferruzzanti al lavoro

Condividilo!

Informazioni su ANNA CRISANTE

ANNA CRISANTE

2 pensieri su “Federico Fellini torna a Chieti con una mostra organizzata dalla Pro Loco Teate. I titoli dei film sono realizzati all’uncinetto

  1. Avvincente e coinvolgente, con assoluta chiarezza, la giornalista illustra la mostra e la arricchisce di storia e di dati presi da fonti sicure, dando la possibilità al lettore di documentarsi di verità. Riporta alla luce con disinvoltura e familiarità tempi passati che altrimenti sarebbero stati dimenticati. Grazie

Rispondi a Anna Cancella risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi richiesti sono contrassegnati *