Anche gli Alpini di Chieti nel Centro Operativo aperto dal Comune. Esperienza e solidarietà sempre presenti sul territorio

Quella penna nera sul berretto di Claudio Pinti, capogruppo degli Alpini di Chieti, in questo 2 giugno non può non evocarci le passate parate degli Alpini per la Festa della Repubblica, sospese nel 2020 in seguito alle misure restrittive per contenere l’epidemia da Coronavirus. Resta comunque la memoria di questo giorno in cui gli italiani divennero, 74 anni fa, cittadini con un ruolo attivo nella partecipazione alla cosa pubblica. Da allora

Claudio Pinti

l’insegnamento civile ci ha reso persone più responsabili all’interno della società favorendo lo sviluppo del volontariato che nella solidarietà rinnova la forza della nostra Costituzione. Volontariato che anche a Chieti si esprime con varie associazioni. Una tra le più attive è l’ANA, Associazione nazionale Alpini iscritta al Dipartimento di Protezione Civile e alla Regione come “Sezione Abruzzi” che ha la sua sede dietro la Questura di Chieti e fa parte del IV Raggruppamento ANA di Protezione Civile che comprende il Centro-sud Italia. A questa sezione sono iscritti i gruppi specialisti di rocciatori, cinofili, quelli abilitati allo spegnimento incendi boschivi.

Claudio Pinti ne racconta la storia: “Il gruppo Alpini di Chieti si è ristrutturato come Protezione Civile 2 anni fa. Al momento sono una ventina gli iscritti, circa la metà opera in Protezione Civile. Il gruppo Alpini Chieti opera nell’ambito della Sezione Majella che comprende tutta la provincia di Chieti. Ci occupiamo di sicurezza in montagna e di tutti i servizi di Protezione Civile: incendi boschivi, rischio idraulico, idrogeologico, ammassamento e accoglienza della popolazione, piano neve. In questo periodo dell’emergenza Coronavirus, all’interno del COC Centro operativo comunale di Chieti, abbiamo effettuato servizi di Pronto farmaco e Pronto spesa, vigilato sul rispetto del distanziamento e dell’uso dei dispositivi di sicurezza sia al mercato di Chieti Scalo, sia all’ingresso del Centro Caritas. Abbiamo anche smistato i pacchi della Caritas che nel periodo pre-Covid19 provvedeva alle necessità di circa 200 famiglie e nel post-Covid19 di circa 400 famiglie, fabbisogno praticamente raddoppiato, e distribuito 2500 gelati donati da un’azienda”.

Un quadro più generale lo dà il presidente della “Sezione Abruzzi” Pietro D’Alfonso: “in Abruzzo abbiamo partecipato a circa 35 COC, abbiamo impegnato 6400 giornate di lavoro nella fase di lockdown. Con le offerte dei nostri 10.700 soci, artigiani e semplici cittadini abbiamo raccolto viveri per un totale di 2 tonnellate, 11 ventilatori meccanici, 2 macchine per radiografie, 10 mila mascherine FFP2, guanti e camici da donare alle ASL regionali. Abbiamo fatto assistenza all’interno della zona rossa di 3 paesi per controllare gli ingressi negli ospedali e nelle Asl. A livello nazionale, a maggio, abbiamo fatto una settimana di lavoro nella logistica presso l’ospedale da campo di Bergamo e stiamo preparando un’altra squadra che partirà il 6 giugno per la stessa destinazione. Dei 10.700 soci, 1400 sono iscritti alla Protezione Civile, e abbiamo una convenzione con la Regione Abruzzo e i Comuni. Sul nostro Libro Verde facciamo un riassunto degli interventi e risulta che lo scorso anno abbiamo donato a livello nazionale il corrispondente in ore di 74 milioni di euro. Con la “Sezione Abruzzi” dell’ANA siamo presenti in 200 Comuni con gruppi di Protezione Civile e Alpini. Siamo dotati di circa 50 mezzi, tra pulmini, trasporto persone, pale meccaniche, trasporto merci. Abbiamo squadre specializzate in antincendio boschivo, cinofili, alpinisti e soccorritori in mare”.

La Protezione civile dell’ANA nasce all’inizio degli anni Ottanta, come attività organica. Da allora è stato un crescendo di coinvolgimenti, addestramenti, acquisizioni di materiali, mezzi ed esperienze ma anche e, forse, soprattutto di realizzazioni di interventi. È sempre presente dove viene richiesta, sia a livello di Dipartimento della Protezione Civile presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, sia nei territori montani per l’antincendio boschivo e nelle opere di prevenzione in cooperazione con Comuni, Province, Comunità Montane e Regioni.
Sempre pronta per interventi di emergenza, la Protezione Civile ANA è comunque impegnata costantemente nelle attività strategiche di prevenzione e previsione con interventi di recupero, bonifiche ambientali e salvaguardia dei territori soprattutto montani.

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