Radioamatori per passione specializzati in telecomunicazione dell’emergenza. Anche l’associazione Radio-Club-Chieti nel COC

Abbiamo conosciuto, negli scorsi articoli, alcune delle associazioni di volontariato iscritte alla Protezione Civile che nel drammatico periodo di isolamento e distanziamento sociale hanno aumentato notevolmente il loro carico di impegno, facendo riscoprire a tutti noi pratiche di solidarietà nascoste ma che costituiscono l’ossatura della società italiana. Grazie al loro aiuto, anche psicologico, siamo rimasti umani. Per non dimenticare abbiamo fermato i volti di alcuni volontari, anche a nome di tutti gli altri.

Maurizia durante il Pronto spesa

Presso il Centro Operativo aperto dal Comune di Chieti, durante la fase dell’Emergenza Covid-19, hanno operato otto associazioni iscritte al Dipartimento di Protezione Civile: Ana, Anc, Angeli del Soccorso, Cisom, Cri, Not, Valtrigno, Radio-Club-Chieti. Quest’ultima, con sede a Chieti Scalo e 30 soci operativi, è nata 10 anni fa, ma la sua presidente Maurizia Carlone (foto di copertina) opera nella Protezione Civile da 27 anni. Infatti dal ’75 fa parte della Federazione Italiana Ricetrasmissioni – Citizen’s Band (Fir-CB), composta da associazioni di volontariato che operano principalmente nel settore del radiantismo, una passione in questo settore della comunicazione che rappresentava il social network di alcuni anni fa.

Radio-Club ha prestato servizio all’interno del COC per il trasporto infermieri, il Pronto farmaco e Pronto spesa; i volontari hanno anche consegnato Sim e Tablet e hanno vigilato sul rispetto delle disposizioni di legge per il distanziamento nei mercati rionali.

Radioamatori da sempre, si sono specializzati in telecomunicazioni dell’emergenza col Dipartimento nazionale di Protezione Civile e fanno parte del primo intervento, insieme al personale sanitario, in caso di catastrofe in cui quasi sempre saltano le comunicazioni ordinarie con telefoni e cellulari e spesso si interrompe anche l’erogazione di corrente elettrica.

Maurizia Carlone, “volontaria per vocazione” e già presidente regionale della Federazione nazionale, è caposquadra durante gli interventi di spegnimento e i corsi di formazione di Protezione Civile della Regione Abruzzo. “All’interno del Club – dice – abbiamo varie figure: un team preposto alla logistica creato dalla Federazione sotto l’egida del Dipartimento, un team di gestione e segreteria da campo, un team cucina, un team unità di crisi, operatori radio in emergenza con brevetto. Organizziamo corsi di formazione base e avanzati nella comunicazione radio per altre associazioni e le esercitazioni, abbiamo una convenzioni con la Regione per la prevenzione incendio boschivo”.

“Abbiamo partecipato – continua Maurizia – alla missione Arcobaleno nella guerra del Kosovo. Nel ’99 in Abruzzo abbiamo preso parte a una esercitazione voluta dal Dipartimento nazionale per i posti di comando e per testare le telecomunicazioni tra COC, COM e CCS. Il fine era sensibilizzare i sindaci alle telecomunicazioni alternative. I nostri volontari hanno partecipato a corsi di psicologia dell’emergenza che si sono rivelati utili nella gestione delle emergenze dei terremoti, Umbria, L’Aquila e Molise. A L’Aquila eravamo stanziati nel Dicomac (Direzione Comando e Controllo- Protezione Civile), dentro la sede della Guardia di Finanza. In quell’occasione abbiamo richiesto per la nostra associazione una frequenza sul ponte radio al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Da allora possediamo una frequenza ministeriale usata per trasmettere il linguaggio tecnico del Dipartimento. Sempre a L’Aquila è nata l’idea dell’Unità di crisi all’interno della Federazione, subito approvata dal Dipartimento”.

L’associazione è dotata di un Pick up, una Subaru 4×4, un mezzo attrezzato per l’antincendio, tende, ponti radio, radio. I mezzi restano parcheggiati lungo la strada per la mancanza di una sede. Per lo stesso motivo la costosa attrezzatura viene conservata nella mansarda della casa della presidente Carlone, mansarda che qualche tempo fa si è incendiata a seguito di un corto circuito di uno strumento, riportando danni ingenti. Difficoltà logistiche che non hanno mai scoraggiato l’opera di volontariato dell’associazione.

Radio-Club-Chieti in servizio per il COC

Condividilo!

Informazioni su ANNA CRISANTE

ANNA CRISANTE

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi richiesti sono contrassegnati *